8 MAGGIO → QUIS UT DEUS

Il 13 ottobre 2017, nel Centenario esatto delle apparizioni mariane a Fatima, Adriana Pallotti veniva traslata dal cimitero di Agnone a quello di San Giovanni Rotondo. Loculo n. 9, unita al padre e vicina a Federico Abresch.

Lo stesso giorno, al mattino mi recai con viva fede ed entusiasmo anche a Monte Sant’Angelo, alla grotta del Principe per partecipare al Santo Sacrificio dell’altare ed operare l’atto di affidamento. La giornata nell’aria si avvertiva a dir poco speciale, oltre che luminescente. Carica di moltissimi significati, di segni buoni per i “buoni”.

L’Arcangelo San Michele è il nobilissimo potente Principe delle milizie armate dei Cieli, delle angeliche Gerarchie. È il valoroso guerriero dell’Altissimo, terrore degli angeli ribelli, custode di tutta la Chiesa e difensore delle grandi Opere divine.

In modo specialissimo dei luoghi dove sulla terra si pratica con rigore e fervente amore la devozione a Maria SS. Madre e Regina del Divin Volere, degli Angeli del Signore. Questa gran Signora è pure la temibile protettrice del sublime Carisma della adorabile Divina Volontà.

Tal glorioso e fedele amico dei Cieli, San Michele ci difende sempre dai nemici dell’anima, specialmente nell’ultimo istante della vita. Egli ci assiste nella lotta respingendo lontano, negli abissi d’inferno, quell’angelo prevaricatore e superbo che ha prostrato nel combattimento in Cielo: Lucifero. L’Arcangelo nostro, delizia dei figli di Dio, alla sera del profetico giorno, dopo un indimenticabile sole al tramonto, svettava dominante sulla Casa della Divina Volontà.