«IL FIAT È INFERNO PER IL DIAVOLO»

LA DIVINA VOLONTÀ È INFERNO PER IL DEMONIO, E LUI LA CONOSCE SOLO PER ODIARLA.

Mi sentivo un certo timore ancora: chi sa non fosse il mio adorabile Gesù che Si benignava di parlarmi, col manifestarmi tante sublimi Verità, specie sulla Volontà Divina, ma il nemico per trarmi in inganno, e mentre pare che con tante verità mi getta in alto, poi mi precipiterà nell’abisso; e dicevo tra me: “Mio Gesù, liberatemi dalle mani del nemico, io non voglio saper nulla, quello che mi sta a cuore è salvarmi l’anima”.

Onde il benedetto Gesù, movendosi nel mio interno mi ha detto: “Figlia mia, perché temi? Non sai tu che il meno che sappia di Me il serpente infernale è della mia Volontà? Perché non volle farla, e non facendola né la conobbe né la amò; molto meno penetrò nei segreti del mio imperscrutabile Volere per conoscerne gli effetti, il valore della mia Volontà; e se non li conosce, come può parlarne? Anzi, la cosa che più aborre, [è] che l’anima faccia la mia Volontà.

Lui non si cura se l’anima prega, si confessa, fa la Comunione, fa penitenza, se faccia miracoli; ma la cosa che più gli nuoce è che l’anima faccia la mia Volontà, perché come si ribellò alla mia Volontà, così fu creato in lui l’inferno, il suo stato infelice, la rabbia che lo rode; sicché la mia Volontà è inferno per lui, e ogniqualvolta vede l’anima soggetta al mio Volere conoscerne i pregi, il valore, la santità, si sente raddoppiare l’inferno, perché vede nell’anima creare il Paradiso, la felicità, la pace da lui perduta; e quanto più il mio Volere è conosciuto, tanto più resta tormentato e furibondo.

Quindi, come mai può parlarti del mio Volere se forma il suo inferno? E se ti parlasse, le sue parole formerebbero in te l’inferno, perché lui conosce la mia Volontà solo per odiarla, non per amarla, e ciò che si odia non porta mai la felicità, la pace. E poi, la sua parola è vuota di Grazia, quindi non può conferire la Grazia di far fare la mia Volontà”.

Luisa Piccarreta – LdC – XVI Vol. 9 Settembre 1923