BATTAGLIA ESCATOLOGICA,  CHIESA CATTOLICA,  IMPOSTURA RELIGIOSA,  PADRE PIO

«L’IMMACOLATA: SEMPRE PIÙ TRADITA E ABBANDONATA»

Avete taciuto abbastanza. E’ ora di finirla di stare zitti! Gridate con centomila lingue. Io vedo che a forza di silenzio il mondo (e la Chiesa n.d.r.) è marcito.
(Santa Caterina da Siena)
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Oggi, 8 Dicembre, la Chiesa celebra sua Madre, ossia la Solennità dell’Immacolata Concezione. Ma qui presso il Santuario di Santa Maria delle Grazie in San Giovanni Rotondo, laddove Padre Pio ha celebrato la sua ultima Messa, così devoto alla Madonna (fino alle lacrime!), non sono riuscito a trovare che un solo timido sacerdote sull’altare, in mezzo ad un convento pieno di frati e preti.

Neppure l’Episcopo c’era.
Al termine, indignato, prima di andar via sono andato a cercar qualcuno e ho incontrato un frate cappuccino (padre Rinaldo Totaro) a cui ho voluto chiedere conto, cosa fosse accaduto di così grave, un motivo comprensibile di un tanto vuoto sull’altare. Il deserto dell’apostasia (cf. Catechismo n. 675).
Sconcertante la sua risposta innanzi a diversi presenti: “eravamo impegnati” altrove. “A confessare”.
A confessare?!
Ma com’è possibile? Tempo fa alla morte di un frate missionario anziano siete accorsi numerosi, addirittura qualche decina quasi, tra sacerdoti concelebranti e confratelli, compreso il Vescovo, il quale ha presieduto anche all’Eucarestia?” Infatti si era formato un vero e proprio corteo di notevole dimensioni, una funzione di tutto riguardo. Gli ecclesiastici religiosi superavano quasi in numero i fedeli presenti. Ma solo per onorare il rispetto umano, la memoria quantunque cara e meritoria di un umile confratello, a dispetto però di quello divino della Vergine Santa, causa della nostra eterna letizia. “E il vescovo?” gli ho domandato; “Il Vescovo non è venuto perché è rimasto a celebrare lì dov’è”, credo intendesse in arcivescovado. Tuttavia così ha concluso.
Ma in me che non si dica, suo malgrado, ho ribattuto con più forza additandogli il disonore procurato poiché non era assolutamente valida la giustificazione intrapresa su cui ha cercato, invano, di arrampicarsi:“Voi, oggi, non avete affatto onorato la Madonna, la Madre di Dio. E questo è uno scandalo!!!
Oggi avrebbero dovuto presenziare tutti insieme la cerimonia solenne mentre, invece, c’era solo il Rettore del Santuario (Fr. Francesco Dileo) a “pontificare” sull’altare. E nulla più. A pontificare ma senza mai toccare, come fanno di consueto oramai da lungo tempo, le verità scottanti della Fede Cattolica, ossia il tema dei Novissimi e parlare di: morte, giudizio, inferno e paradiso, invitando le anime in tal modo a cambiar realmente vita ed a convertirsi, ad uscire dal peccato per ricominciare in Cristo, come nuove creature, una nuova vita. E non vi illudete che parlino ancora dell’esistenza del demonio e della dannazione eterna come faceva San Pio da Pietrelcina che coi diavoli ha combattuto corpo a corpo.
No. Nient’affatto, giacché per i nuovi teologi modernisti da strapazzo i demoni non sono altro che un “mero concetto astratto” (parola di Fra Francesco Scaramuzzi!), un mito da sfatare rimasto impigliato ancora nella mente retrograde e medievale di molti Cattolici “fanatici” e “infantili”.
Inoltre, il Rettore del Convento dei Frati Minori Cappuccini è stato anche colui che s’e prodigato attivamente a promuovere durante l’infausto lockdown l’azione micidiale del governo Conte a favore dei c.d. “vaccini”, i sieri transgenici sperimentali risultati altamente letali. Un inganno mostruoso, vero e proprio del Nuovo Ordine Mondiale, con la sua propaganda politica nella “lotta” contro il “flagello del Coronavirus”, schierandosi a favore delle restrizioni più asfissianti di tutte le libertà imposte dal pensiero unico e dal più spietato regime totalitario mai sorto in’Italia e in tutto l’Occidente, utilizzando l’immagine del Santo, Padre Pio. Subito dopo lo sfratto esecutivo di Ratzinger, l’agenda diabolica di Davos assunta a modello e icona dal nuovo inquilino del Vaticano raggiunge velocemente anche San Giovanni Rotondo come molti altri punti del pianeta terra.
San Luigi Maria Grignion da Monfort (dottore della Chiesa) diceva che gli apostoli degli ultimi tempi (i veri cristiani che difenderanno la Vita con il proprio sangue) durante l’ultima battaglia contro le forze del Maligno che attaccheranno la Chiesa in un modo spietato e mai visto, la battaglia che precede il Trionfo del Cuore Immacolato, stringeranno in pugno e avranno nella mano destra il Crocifisso e nella sinistra il Santo Rosario. Vincendo sui nemici.

Sì. È giunta l’ora. Poiché è l’ora di Satana, ma anche l’ora della Madre di Dio Maria Santissima, la quale schiaccerà quella ripugnante cervice altera imprimendo a lui ed alla sua infernal progenie il marchio eterno dell’infamia (cf. Gn 3,15).

Dice il Venerabile Mons. Fulton J. Sheen: Questi sono giorni in cui al diavolo è stata concessa una corda particolarmente lunga. Perché non dobbiamo mai dimenticarci che Nostro Signore disse a Giuda e alla sua banda: «È giunta la tua ora». È l’ora di Dio, ma anche quella del male, l’ora in cui il pastore dev’essere percosso e le pecore disperse. La Chiesa si è forse preparata a una simile notte buia, con il decreto del Santo Padre che stabilisce le condizioni per cui un’Elezione Papale (conclave n.d.r.) può tenersi fuori dalla città di Roma?

È davvero giunta l’ora del tramonto, la più buia della storia del mondo; è il momento di svegliarsi per manifestare ciò che noi Cattolici siamo realmente. Pena la rovina dell’umanità e la distruzione di tutto.

Questa è l’ora gloriosa dei laici, i quali sono chiamati con coraggio e fedeltà ad orientare i pastori smarriti.

È l’ora dei laici. È il momento dei fedeli del Corpo Mistico di Cristo, ossia la Chiesa. È il tempo in cui spetta alle pecore orientare i pastori. È la stagione in cui sembra di rivivere un tradimento dei chierici. Occorre essere realisti e non scandalizzarsi. È successo altre volte che la Chiesa si inginocchiasse al mondo, ma si è sempre salvata dall’eresia”. (Avv. Gianfranco Amato)

«Non opporsi allerroresignifica approvarloNon difendere la veritàequivale a negarla». (S. Tommaso d’Aquino – 1225-1274)
Dice Gesù a Luisa Piccarreta: Le anime irresolute non sono buone a nulla”.