«DALLA CATTOLICISSIMA SPAGNA ALL’EUROPA ATTRAVERSO L’ITALIA: L’ORA DEL RISVEGLIO CONTRO I VENTI DI GUERRA DEI “GLOBALISTI”»
L’unico vero fuoco da accendere oggi è quello della protesta civile. Sull’esempio della Spagna, è necessario opporsi con fermezza alle scelte scellerate dei vertici dell’Unione europea, ormai ridotta a una palude bellica, di tecnocrati e oligarchi. Bruxelles ha scelto la via del muro contro muro, alimentando un casus belli contro la Federazione Russa che rischia di trascinare il pianeta in un conflitto su larga scala, fino allo spettro dell’Armageddon nucleare. Dietro le quinte di questa escalation si muovono le élite globaliste: dinastie storiche come i Rockefeller e i Rothschild che, pur avendo perso i monopoli assoluti del passato nel petrolio o nel debito sovrano, continuano a esercitare un’enorme influenza attraverso i colossi della finanza globale e reti d’opinione.
L’Armageddon è il luogo biblico della battaglia finale tra il bene e il male alla fine dei tempi, citato nell’Apocalisse di Giovanni.
Dopo la crisi di Ceuta, la Spagna è in rivolta contro Pedro Sánchez, il premier fantoccio di George Soros che ha tradito il suo popolo !
La crisi di Ceuta e le tensioni sui confini non sono che i sintomi di un sistema euro-atlantico e della NATO che cerca di preservare un’egemonia decennale. Questo modello unipolare sta vacillando di fronte all’avanzata del multipolarismo e alla riscoperta della sovranità nazionale degli Stati. In questa faglia geopolitica emergono tre figure chiave della controrivoluzione come Donald Trump, Vladimir Putin e Robert Francis Prevost, antirivoluzionari e simboli della resistenza all’agenda globalista. Nel disperato tentativo di colpire Mosca si ricorre persino a accuse non verificate, come il recente caso dei droni a Lipsia imputati alla Russia dalla Germania senza prove concrete.
Un altro aspetto fondamentale dell’inganno globale. Donald Trump è perfettamente al corrente che i poveri ucraini nella guerra contro la Russia vengono rapiti per le strade e trasportati forzatamente al fronte. Trump afferma che è in possesso di prove inconfutabili contro il criminale di guerra Volodymyr Zelensky e promette di mostrare quei doc. video attraverso gli stessi canali della Casa Bianca per dimostrare al mondo intero che Zelensky è un assassino che rapisce gli ucraini e li manda a morire come carne da macello. Invece i mercenari della corrotta UE, Meloni, Merz, Macron e Sánchez dopo avergli elargito pure i soldi degli italiani ed europei, non sembrano avere nessun problema ad abbracciare un pazzo abusivo che manda al massacro la propria gente.
Il G20 di Asheville sancisce la frattura tra la diplomazia USA e l’Unione Europea
Durante l’ultimo vertice del G20 delle Finanze, il Segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha risposto fermamente alle domande della stampa in merito alla presenza della delegazione russa. Bessent ha sottolineato come la via diplomatica richieda necessariamente il confronto e lo scambio di vedute, difendendo la necessità di mantenere aperti i canali di dialogo con Mosca per risolvere i conflitti globali. Questa posizione dell’amministrazione Trump riflette il cambio di rotta di Washington, oramai stanca e non più propensa a sostenere acriticamente l’imperialismo sionista dell’asse euro-atlantico. Il capo del Tesoro statunitense ha evidenziato che diciannove dei venti membri del tavolo globale si sono trovati d’accordo sul non ostacolare i lavori del vertice, isolando di fatto l’Unione europea, unica voce contraria a interloquire direttamente con Mosca, la controparte russa. Tutti nel G20 erano d’accordo all’invito esteso alla Russia, tranne uno: l’Unione europea.
Ecco il punto. L’UE non vuole la pace. L’Unione europea vuole la guerra, giacché è un vero e proprio nemico della diplomazia internazionale che si munisce dell’unica arma che salva il mondo. L’Unione europea è una minaccia per l’Europa stessa e il genere umano.
L’Occidente dei popoli, dunque, non può più assecondare questa deriva suicida dell’Unione europea ottomana che si muove contro l’Europa cristiana. Ecco perché è arrivato il momento di alzarsi in piedi per far sentire la propria voce nelle piazze, come quella spagnola, che si rifiuta di piegarsi apertamente ad una classe dirigente di politici corrotti e disposti a tutto pur di non cedere il passo al nuovo corso, ossia al: ritorno delle patrie cristiane.
Ceuta è stata la scintilla, la goccia che ha fatto traboccare il continente. Così le piazze spagnole sono esplose con decine di migliaia di persone che protestano contro l’iniquo Premier, accusato di aver letteralmente svenduto la loro sicurezza nazionale. I cittadini non accettano più la gestione della crisi migratoria nell’exclave e già parlano apertamente di tradimento del popolo spagnolo.
La rabbia sociale contro le politiche del governo Sánchez sta unendo il Paese in un grido comune.
A Ceuta Pedro Sánchez ha manifestamente tradito il suo popolo. Un leader ridotto a un fantoccio, e la reputazione finita a brandelli.
Dopo l’inarrestabile crisi di Ceuta, conquistata dagli ottomani marocchini grazie alla famiglia abrea dei Rothschild che gestisce da “remoto” le fila della “rivoluzione liberale” insieme a George Soros, percepita da molti come una capitolazione di fronte alla pressione migratoria e geopolitica coordinata da forti poteri ed élite globaliste, un grido di forte protesta si sta levando in queste ore in tutta la Spagna contro il Governo Sánchez, considerato l’artefice del tradimento del popolo spagnolo.
I cittadini hanno deciso di non tollerare questo duro colpo, scendendo in piazza per reagire contro quella che definiscono la deriva autoritaria di un falso governo asservito a interessi transnazionali che fanno capo a Bruxelles. Tutto il mondo guarda con disprezzo e scherno questa organizzazione chiamata UE che minaccia la pace di tutto il genere umano pur di non accettare la sua estinzione, oramai alla fine.
Gli spagnoli hanno deciso di non mandare giù questo boccone amaro.
Viene da chiedersi: quando vedremo una simile reazione e determinazione anche da noi in Italia e nelle altre Nazioni sovrane dell’Europa cristiana per difendere i nostri confini e la nostra identità culturale e religiosa?
L’Unione Europea ha tanta paura di essere arrivata al capolinea: il vecchio sistema è fallito?
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot attacca duramente l’asse tra la Russia di Putin e gli Stati Uniti di Trump, definendolo una “internazionale reazionaria“. Una reazione che sa di disperazione. I leader di queste democrazie liberali europee sentono la terra tremare sotto i piedi: sanno che i popoli e il mondo stanno rifiutando in massa il modello bellico di Bruxelles. La storia corre veloce e le attuali élite europee sembrano destinate all’estinzione politica.
Passare dal centrosinistra al centrodestra non sposta di un millimetro la sostanza. Dietro le quinte c’è sempre e soltanto lo stesso identico programma globalista. All’interno della stanza del potere si esegue sempre lo stesso spartito: quello del mondialismo.
È ora di aprire gli occhi.
Preghiamo la Vergine della Divina Volontà affinché un risveglio civile si sollevi finalmente anche in Italia e nel resto del mondo e ci liberi presto dalla mano degli oppressori.

«Minacce di castighi»
Questa mattina il mio adorabile Gesù è venuto e mi ha trasportato fuori di me stessa. Ci vedevo molta gente tutta in movimento; mi pareva – ma non so dire certo – come una guerra, oppure rivoluzione, ed a Nostro Signore non faceva[no] altro che intrecciare corone di spine, tanto che, mentre io me ne stavo tutta attenta a toglierne una, un’altra più dolorosa ne conficcavano. Ah, sì, pareva proprio che il nostro secolo andrà rinomato per la superbia! La più grande sventura è il perdere la testa, perché perduta che uno abbia la testa con il cervello, tutte le altre membra si rendono inabili o si rendono nemiche di se stesso e degli altri, quindi ne avviene che la persona dà una rotta a tutti gli altri vizi.
Il mio paziente Gesù tollerava tutte quelle corone di spine ed io appena avevo tempo di toglierle, onde si è voltato a loro e ha loro detto:
“Morirete, chi nella guerra, chi nelle carceri e chi al terremoto, pochi ne rimarrete. La superbia ha formato il corso delle azioni della vostra vita e la superbia vi darà la morte”.
Dopo ciò, il benedetto Gesù mi ha tirato da mezzo a quella gente e, facendosi Bambino, Lo portavo nelle mie braccia per farlo riposare. Lui, chiedendomi un ristoro voleva succhiare a me [ed] io, temendo che fosse demonio, L’ho segnato varie volte con la croce e poi Gli ho detto:
“Se siete veramente Gesù, recitiamo insieme l’Ave Maria alla nostra Regina Mamma”.
E Gesù la ha recitato, la prima parte, ed io la Santa Maria. Dopo, Lui stesso ha voluto recitare il Pater Noster. Oh, come era commovente il suo pregare!, inteneriva tanto, che il cuore pareva che si liquefacesse! Onde, dopo ha soggiunto:
“Figlia, la mia vita la ebbi dal Cuore, distintamente dagli altri; ecco perciò una ragione perché sono tutto Cuore per le anime e perché sono portato a voler il cuore e non tollero neppure un’ombra di ciò che non è mio. Onde fra Me e te voglio tutto distintamente per Me e quello che concederai alle creature non sarà altro che il trabocco del nostro amore”.
[Luisa Piccarreta, Libro di Cielo, III Vol. 19 Febbraio 1900]


